IL PROGETTO

TINTU è una parola molto particolare: apparentemente innocua e giocosa, per chi non sa tradurne il significato può suonare come “dipinto”, ma sta a significare “malvagio, contraffatto, macchiato”. Una macchia nascosta nel quotidiano, che contagia sia i gesti semplici che i grandi cambiamenti, e che è facile confondere e nominare in maniera impropria deformando cose e persone.

Questa è stata la suggestione che ci ha portato a scegliere nove brani che fotografano, da angolature diverse, storie di vita vissuta, leggende, eventi, delusioni, rinascite, amori e portarne alla luce i lati nascosti, cercando di andare oltre la superficie, oltre la macchia visibile, oltre quello che in apparenza è “TINTU”.

 

È un lavoro che ha coinvolto musicisti, artisti, poeti, cantautori sparsi per tutta Italia, che hanno contribuito a realizzare non solo il disco, ma anche testi, illustrazioni, racconti poetici, raccolti nelle pagine del booklet in cui è confezionato il cd.

Ogni brano è stato affidato ad un illustratore diverso, che ha avuto cura di tradurre in immagini ciò che sentiva, creando opere uniche che ci hanno ulteriormente ispirato.

A completare il contenuto del libretto, oltre alla presentazione dei brani con testo e traduzione a fronte, è stato scritto per l’occasione un glossario poetico che accompagna ogni tappa di questo viaggio.

 

Per produrre il disco siamo partiti all’avventura, registrando ovunque: a casa, sotto i letti, in scuole, parchi, giardini, al mare, facendoci ispirare dai suoni della natura ed immaginandoci i contesti in cui le storie si svolgono.

Abbiamo viaggiando da nord a sud per permettere a tutti i musicisti coinvolti di partecipare al meglio alle riprese, trasformando anche i periodi di assenza, di distanza forzata, in bellezza.

Dove ascoltare

Dove acquistare

Il progetto REMA nasce nel 2017. Diventa spazio dove incontrarci, sperimentare e darci il permesso di giocare con i suoni delle nostre terre, farli dialogare con culture, lingue ed immaginari diversi. Un luogo altro, dove recuperare e rinnovare brani, racconti, storie sbiadite dal tempo, e dove scriverne di nuove.

Per il nome REMA ci siamo ispirati alle correnti dello Stretto di Messina, che abbiamo visto e e vissuto ogni volta che abbiamo attraversato quel fazzoletto di mare e che ci portiamo dentro ovunque andiamo.

Correnti profonde, bellissime ed insidiose, che custodiscono infinite storie sommerse.

Nel 2018 iniziamo a fare ordine e selezionare, scrivere e arrangiare le canzoni, giocando con i suoni del mediterraneo, dei nostri dialetti, e mescolandoli con le correnti cangianti del progressive, quelle più calde della world music, fino ad infrangerle rabbiose sugli scogli del rock.


Questi siamo noi e questo è quello che facciamo;
raccontiamo quel che le correnti riportano a galla:
amori, leggende, vizi, sogni naufragati, dimenticati al sole.
Eppure, se li accosti all’orecchio, senti ancora il mare.
Simone Martino
Luigi LoCurzio
Carmine Torchia
Mario Puorro
Stefania Nanni

HANNO PARTECIPATO AL DISCO

Antono Agnello, amico inestimabile, cantautore e musicista d’eccezione. Ha visto nascere il progetto REMA e ha dato un contributo essenziale per direzione, stile e ironia. Ha prestato la sua voce inconfondibile e dato il suo tocco da raffinato chitarrista in Arburu, Civitareddha, ‘U Spagnu e ‘A Libertà. Continua a dare il suo contributo dalla nostra amata Sicilia.

Sara Calvanelli è stata un fulmine a ciel sereno: esprime grazia in ogni cosa che fa, e la sua voce e la disinvoltura in fraseggi funambolici con la fisarmonica ne sono la plastica testimonianza. Ha prestato la sua arte in Sutta ‘u lettu e ‘A Libertà

Luca Micieli è un musicista di rara sensibilità: percussionista e organettista; ha dato il suo tocco pulsante, vivo e cadenzato durante lo special di ‘U Spagnu, smuovendo pure i sassi  attorno a lui.

A Enrico Gallo va un grande ringraziamento per la tavolozza di colori che ha saputo portare con il suo intervento. Percussionista genuino, di grande spessore ed esperienza, con il suo cajon ha dato un tocco decisivo al groove di Un Servu, creando una trama ritmica che supporta perfettamente tutti gli altri strumenti e calza a pennello nella canzone.

Giuseppe Mortelliti, attore, autore ed interprete di spettacoli teatrali memorabili, ha dato il suo contributo cantando in Sutta ‘u lettu. Inoltre è responsabile con Simone Martino e Claudio Martino del format di divulgazione poetica Parole al Vento.

Giovanni Crispino è un fiume in piena in ogni espressione artistica: grande polistrumentista e illustratore, fa raggiungere picchi lirici col suo violino rabbioso a Civitaredda e ‘U spagnu, e ci regala un canto sognante di violoncello in ‘A Libertà.  È inoltre uno degli illustratori scelti per il booklet.